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Archivio Gennaio 2006

Cipolle caramellate

31 Gennaio 2006 1 commento

Appena ho letto la ricetta di chicca dei bocconcini di vitello coi piselli mi è venuto in mente un altro contorno che si sposa benissimo con questo piatto,le cipolle caramellate.

Ingredienti x 4:
Cipolle borettane (sono bianche e schiacciate)calcolarne 6/8 a testa,nn sono molto grandi,si vendono sia in confezioni,senza buccia, sia sciolte,più economiche con la buccia.
Olio
sale zucchero.

In un recipente largo e basso,meglio se di alluminio,una tortiera va benissimo,sistemare in un unico strato le cipolle,oliare bene e mettere sul fuoco basso con coperchio.
Nel giro di mezz’ora saranno pronte,ogni tanto girare le cipolle ed aggiungere poca acqua alla volta.A fine cottura aggiungere il sale,lasciare prendere sapore poi all’ultimo una bella spruzzata di zucchero a fuoco alto.
Si crea un sughetto delizioso(poco deve essere,giusto un paio di cucchiai)e si accompagnano bene ai piselli come contorno di arrosti

Bocconcini di vitello con piselli

31 Gennaio 2006 3 commenti

Questo è un secondo facile da preparare, ma un po’ lungo nella cottura. Più la carne cuoce e più diventa tenera e saporita.
Calcolate 1 ora e mezza /due ore.

Ingredienti per due
* 300 gr di bocconcini di vitello
* piselli a piacere
* cipolla
* burro
* mezzo bicchiere di vino bianco
* dado
* farina
* un bicchiere di acqua

Procedimento
In una padella far soffriggere la cipolla con il burro. Infarinare i bocconcini di vitello e farli rosolare nella padella su entrambi i lati. Quando sono leggermente dorati versare il vino e farlo evaporare. Buttare i piselli ancora surgelati, il dado a pezzettini e il bicchiere di acqua. Coprire con un coperchio e lasciar cuocere controllando che non si asciughi troppo. Eventialmente regolare con altra acqua. Far cuocere per 1 ora e mezza/due.

Alternativa
Al posto dei piselli potete mettere dei funghi, sia freschi, surgelati oppure secchi.

Tiramisù

23 Gennaio 2006 4 commenti

Ieri siamo stati invitati a pranzo da amici, ed io mi sono offerta di portare il dolce. Ho fatto un classico, che piace a tutti, rivisitando però la ricetta.

Due varianti al classico tiramisù

Tiramisù agli amaretti: si procede come nel classico tiramisù con l’unica differenza di alternare uno strato di savoiardi, ad uno di amaretti. Quindi gli strati sono savoiardi, crema al mascarpone, amaretti interi, crama al mascarpone, cacao in polvere e amaretti sbriciolati

Tiramisù con crema croccante: anche qua solita ricetta con l’unica differenza di aggiungere alla crema al mascarpone dei pezzetti di cioccolato fondente, oppure le goccie di cioccolato che già si trovano in commercio.

Inoltre io rivisito anche la preparazione della crema in sè.

* Per esempio mia mamma fa il tiramisù usando la panna al posto del mascarpone, la monta ben densa e poi fa gli strati con questa. Sicuramente rimane più leggero e non c’è il rischio uova.

* Oppure io aggiungo alla crema al mascarpone della ricotta. Risulta una crema molto delicata.

* Oppure sostituisco in toto il mascarpone con la ricotta.

Ed ecco una delle tante ricette

Ingredienti
2 pacchi di savoiardi, quelli che contengono due pacchetti
500 gr di mascarpone
250 gr di ricotta
2 uova
3 cucchiai di zucchero
Caffè zuccherato
100 gr di cioccolato fondente

Procedimento
Preparare il caffè.
Preparare la crema: montare i due tuorli con tre cucchiai di zucchero finchè diventano bianchi. Aggiungere il mascarpone, mescolando bene e la ricotta. Montare a neve ben ferma i due albumi e aggiungerli alla crema. Spezzetare il cioccolato fondente e aggiungerlo alla crema.
Preparare il tiramisù: inzuppare i savoiardi nel caffè, adagiarli su una teglia, ricoprirli con uno strato di crema, altro strato di savoiardi e crema. Spolverare con cacao in polvere zuccherato.

Che dire…io me lo sarei mangiato tutto, è che dopo un piatto di tagliatelle al ragù e dei pezzettini di carne alla griglia, il buchino nello stomaco per il dolce c’era ma era veramente piccolo!!!

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Polenta e..

17 Gennaio 2006 4 commenti

Come dicevo nel post precedente la polenta si abbina a molte cose e si può utilizzare sia appenna fatta che il giorno dopo.
Calda e fumante è abbinabile al coniglio alla cacciatora,alla lepre,al brasato di manzo,allo spezzatino,passando al pesce è ottima con il baccalà alla vicentina(cotto nel latte),con le “masanete” i granchi cotti in un trito di aglio e prezzemolo con un bicchiere di vino e olio.

Vediamo in particolare l’utilizzo dei formaggi.
Nella provincia di Belluno vendono lo Schiz un formaggio fresco che si cucina con una noce di burro e del latte,una volto semisciolto si serve con la polenta calda.
Con quella avanzata si possono fare delle fette sottili,meno di 1/2 cm,si adagiano in una piccola teglia da forno e si alternano a fette di formaggio tipo asiago,emmental o quello che preferite,sempre però un po’ stagionato,nn molle.Se piace si può fare anche della besciamella semplice o ai funghi porcini per farcire ulteriormente.L’utlimo strato sarà di formaggio.Infornate a 180° e quando il formagiggio sarà sciolto servite questa lasagnetta di polenta.
Sempre con la polenta fredda si possono fare dei quadratini da passare in una padella antiaderente con un filo do olio,si fa fare la crosticina si mette sopra ogni quadratino un pezzetto di taleggio o gorgonzola,il tempo di far scaldare il formaggio e si serve anche come antipasto.

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La Polenta

17 Gennaio 2006 2 commenti


Finalmente presentiamo un piatto tipicamente del nord Italia,l’adoro nella sua semplicità perchè si adatta a carne,pesce,verdure,formaggi e persino alla marmellata!!

Per la Polenta
2 lt di acqua
500 gr di farina gialla (meglio bramata)
sale qb
(qualcuno fa 1.5 lt di acqua e 0,5 lt di latte più una noce di burro)

Portare a bollore l’acqua in un paiolo di rame oppure una pentola di alluminio coi manici,salare come per la pasta,versare a pioggia la polenta mescolando continuamente con la frusta.
Quando avrà raggiunto una certa consistenza passate ad un mestolo di legno,abbassate il fuoco e girate la polenta ogni tanto.
Per la cottura ci vogliono almeno 30 minuti
A cottura ultimata versatela su un piatto largo (meglio se un tagliere tondo di legno)e coprite con un panno umido,servirà a nn fare la crosticina per il tempo del pranzo.
La polenta fatta sul gas nn ha troppo sapore mentre quella su fuoco vivo assume i sapori della fuliggine inimitabile.In città bisogna accontentarsi un po’.

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Risotto con la zucca

13 Gennaio 2006 1 commento

Ecco un risottino molto gustoso e delicato nel sapore.

Ingredienti per 4

2 manciate di riso a testa
2 lt di brodo
1 pezzo di zucca gialla
cipolla
sale
pepe
burro
parmigiano grattuggiato

Procedimento

In una pentola soffriggere la cipolla con un pezzetto di burro. Intanto tagliare la zucca a cubetti, versarla nella pentola e metterci 1 mestolo di brodo preparato o con il dado o con la carne, salare, pepare e far cuocere per 15 minuti. Quando la zucca si è ammorbidita versare il riso farlo tostare e poi versare il brodo. Far cuocere il riso per circa 15/20 minuti reglando di sale e di brodo.
Deve risultare all’onda cioè leggermente “cremoso”. Una volta cotto farlo mantecare per due minuti con il grana, quindi versarlo nei piatti cospargendoli con un po’ di prezzemolo.

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